Il palio di Siena

Scritto da cortesi on . Postato in Post Scriptum : Dialoghi senza cravatta

Aquila. Bruco. Istrice.
Giraffa. Montone. Pantera.
17 contrade. Ognuna con i suoi colori, le sue “monture”. Ognuna con i suoi canti liberatori. Ognuna con la sua cappella. Ognuna col suo cavallo. E ovviamente ognuna col suo fantino.

PalioDiSiena

    Il Palio di Siena è una giostra medievale nata nel 1200 che tuttora affascina, emoziona e trascina folle di turisti che hanno voglia di vivere un’esperienza unica nel suo genere. Ma ciò che rende unico il Palio, al di là della meravigliosa Piazza del Campo imbandierata a festa e del clima che si respira nei giorni antecedenti la “carriera”, ciò che lo distingue da tutte le altre competizioni equestri e che tiene col fiato sospeso chiunque abbia la curiosità di capirci qualcosa in più… è il momento della mossa. Il cavallo della decima contrada, la più fortunata della sera, ha diritto alla rincorsa. Solo lui può dare il via alla gara, mentre gli altri si accampano sui canapi. Il fantino scruta gli avversari, cercando di comprendere non solo il momento migliore per lui, ma anche il peggiore per gli altri, cercando quel vantaggio competitivo, quel “fare i partiti” come dicono in toscana, che la sorte gli ha dato in dono. E allora giù a strategie, accordi, soldi, promesse, tutto è lecito per il fantino d’oro dal grande potere. Mentre il “mossiere”, giudice super partes del giusto tempo di entrata degli altri cavalli, non deve perdere di vista nulla per garantire il giusto equilibrio della gara. La “rincorsa” può durare un momento, o tutto il pomeriggio, non c’è una regola, dipende dal fantino e dalle strategie della contrada, da cosa si è deciso prima, da ciò che è stato stabilito. Poi la competizione in sé può prendere pieghe inaspettate e stravolgere tutti i pensieri fatti a tavolino, a simbolo che nulla può essere controllato. E allora che vinca il migliore ci viene da dire. Ma migliore a fare cosa? A capire prima l’avversario? A mantenere il proprio vantaggio competitivo? A decidere cosa sia più conveniente? Ad avere il cavallo più talentuoso, l’esperienza più ampia? Forse tutte queste cose, forse tutte insieme. Perché alla fine tutto conta in gara. Come per un bravo Manager. Comprendere il giusto tempo di entrata e non sottovalutare nessuna “mossa” interna o esterna al proprio ambiente, è fondamentale. Stabilire i propri obiettivi, all’interno del proprio contesto, e nel respiro più ampio di quello che si vive giorno per giorno, è necessario. Portare con fierezza i colori della propria azienda, dimostrarlo in campo, crediamo noi, forse più di tutti può fare la differenza.

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento


2 − = zero

Per informazioni - email: info@gabrielliassociati.it
telefono: +39.329.2182011

Studio Gabrielli Associati srl
CF e P. IVA: 08889671007

Sede legale
Roma - Via Giuseppe Lazzati, 185, CAP 00166

Sedi operative:
Roma - Via Fogliano, 3 - CAP 00199 - Tel: 06.85356030
Offida (AP) - Via Fernando Fabiani, 24 - CAP 63073 - Tel: 0736.887080